Mema Mediterranean Music Association

La donna ancora è fedele

04 Agosto 2026 - ore 21:15
Erice
Erice, Cortile Palazzo Sales

Opera lirica di Bernardo Pasquini

Biglietti: intero € 7,00 - ridotto € 5,00

Alidoro, cavaliere romano | Roberto M. Zangari
Roberto, cavaliere suo amico, amante di Lisaura | Matteo Laconi
Lisaura, dama romana | Gaia Ammaturo
Filandra, nutrice di Lisaura | Iva Taborska
Selvino, giardiniere d’Alidoro | Antonino Arcilesi
Florinda, creduta figlia di Selvino e amante di Alidoro | Marta Pacifici

Scene, Danilo Coppola
Costumi, Stefania Federico
Balli, Carla Favata

Orchestra Barocca Siciliana
Monika Toth, Teresa Lombardo, violini
Carmelo Fallea, viola
Agnieska Oszanca, violoncello
Nino Pianelli, contrabbasso
Raimondo Mantione, tiorba
Patrycja Domagalska, clavicembalo

Fabio Bonizzoni, clavicembalo & direzione

Durante il carnevale del 1676 a Roma, al Teatro Rucellai al Corso, debutta La donna ancora è fedele, libretto di Domenico Filippo Contini (1669 ca - 1687) per la musica di Bernardo Pasquini (1637 - 1710). L'opera è una di quelle commedie in musica di argomento borghese e sentimentale destinate ad allietare l’ozio dei nobili romani all'interno dei loro palazzi oppure dei teatrini effimeri ad essi annessi, si svolge per lo più all'interno di poche scene fisse, che ben potrebbero essere sostituite delle architetture naturali di un salone antico (o di un giardino o cortile di palazzo) e ha un piccolo cast (2 coppie di interpreti principali + 1 coppia di buffi), sostenuto dai soli archi e dal basso continuo; presenta al suo interno un prologo, numerose scene buffe e due balli, ampiamente godibili anche dal pubblico odierno. La trama ricorda quella del celeberrimo Così fan tutte di Da Ponte / Mozart, con la differenza che, in questo caso, Florinda (la donna fedele) non cede mai alle prove ed inganni orditi ai suoi danni da Alidoro e Roberto per mettere alla prova la sua onestà, a differenza dei cedimenti e delle vendette dell'amica Lisaura.
A parte il remake napoletano del 1698, totalmente riscritto dalla penna di Alessandro
Scarlatti, della Donna di Pasquini si contano solo tre repliche (Ancona, 1680; Firenze, 1684; Perugia, 1686), e poi più nulla: l’unica partitura pervenutaci è custodita presso la Biblioteca Universitaria Estense di Modena, ed è stata studiata da Luca Ambrosio nell'ambito della sua ricerca di dottorato in Scienze del Testo Letterario e Musicale (XXIX ciclo) presso l'Università di Pavia, conclusasi nel 2016 con la tesi Drammi, commedie e favole musicali all’ombra del Colosseo: modi, forme e contesti dell’opera a Roma tra 1668 e 1689. A 350 anni esatti di distanza dal primo
allestimento, la redazione dell’edizione critica di partitura e libretto consentirà finalmente a questo titolo di riprendere vita e di circolare in quattro diversi paesi europei (Spagna, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca) grazie al sostegno del Ministero della Cultura, bando Boarding Pass Plus 2025-2027.

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